domenica 26 luglio 2026

Mare o montagna? Quale vacanza scegliere se soffri di problemi di circolazione

 
A cura della Dott.ssa Rosa Apicella
Specialista in Chirurgia Vascolare
Specialista in Chirurgia Generale

L'estate è sinonimo di vacanze, relax e giornate all'aria aperta. Per chi soffre di insufficienza venosa, vene varicose, linfedema, lipedema o arteriopatia periferica, però, la scelta della destinazione può essere accompagnata da qualche dubbio: il mare è più o meno indicato della montagna? Il caldo può peggiorare la circolazione? Camminare in quota è sempre consigliabile?

La risposta, come spesso accade in medicina, non è uguale per tutti. Dipende dalla patologia, dalle condizioni cliniche e anche dal tipo di vacanza che si desidera trascorrere.

Le domande che i pazienti pongono più spesso

Il mare fa bene a chi soffre di vene varicose?

Nella maggior parte dei casi sì. L'acqua esercita una pressione naturale sugli arti inferiori che favorisce il ritorno del sangue verso il cuore. Camminare nell'acqua e nuotare rappresentano due attività particolarmente utili per ridurre la sensazione di pesantezza e il gonfiore delle gambe.

La montagna è controindicata?

Assolutamente no. Le temperature generalmente più fresche rappresentano un vantaggio per chi soffre di insufficienza venosa. Inoltre, le passeggiate su percorsi adeguati alle proprie capacità favoriscono l'attività della pompa muscolare del polpaccio, fondamentale per il ritorno venoso.

Il caldo peggiora davvero la circolazione?

Sì. Le alte temperature provocano una dilatazione delle vene che può accentuare pesantezza, gonfiore, dolore e crampi. Per questo motivo è consigliabile evitare l'esposizione prolungata al sole nelle ore centrali della giornata e mantenere una buona idratazione.

Chi soffre di linfedema può fare il bagno al mare?

Nella maggior parte dei casi sì. L'immersione in acqua esercita una compressione uniforme sull'arto che può contribuire al controllo dell'edema. Rimane comunque importante proseguire le terapie e seguire le indicazioni dello specialista.


Da sapere

Mare e montagna non sono destinazioni "giuste" o "sbagliate". Nella maggior parte dei casi entrambe possono essere adatte. Ciò che fa davvero la differenza è mantenere uno stile di vita attivo, proteggersi dal caldo e non interrompere le terapie prescritte.

Il mare: un aiuto naturale per la circolazione venosa


Per chi soffre di insufficienza venosa cronica, il mare rappresenta spesso la scelta più favorevole.

L'acqua esercita una pressione naturale sugli arti inferiori che facilita il ritorno del sangue verso il cuore e contrasta il ristagno venoso. A questo si aggiunge l'effetto del movimento: camminare lungo la battigia o nell'acqua stimola la contrazione dei muscoli del polpaccio, mentre il nuoto permette di svolgere un'attività fisica completa senza sovraccaricare le articolazioni.

Molti pazienti riferiscono una piacevole sensazione di leggerezza alle gambe dopo pochi giorni di vacanza al mare. Non si tratta solo di una percezione soggettiva: il beneficio è spiegato proprio dall'azione combinata della pressione dell'acqua e del movimento.

Il caldo: il vero nemico delle gambe

Più che il mare, è il caldo intenso a rappresentare il principale problema per chi soffre di insufficienza venosa.

Con l'aumento della temperatura le vene tendono a dilatarsi. Di conseguenza il ritorno del sangue verso il cuore diventa meno efficiente e possono comparire o accentuarsi pesantezza, edema e dolore.

Per questo motivo è consigliabile:

  • evitare di esporsi al sole nelle ore più calde;
  • fare bagni frequenti;
  • camminare nell'acqua;
  • bere acqua regolarmente durante la giornata;
  • evitare di rimanere seduti o in piedi troppo a lungo.

Un consiglio dello specialista

Se sei costretto ad un lungo viaggio per raggiungere la località di vacanza in auto, fai una breve sosta ogni due ore per camminare qualche minuto. Se viaggi in aereo o in treno, cerca di alzarti periodicamente e muovere le caviglie anche quando sei seduto.

La montagna: un'ottima alternativa


La montagna è spesso sottovalutata da chi soffre di problemi circolatori.

Il clima più fresco riduce gli effetti del caldo sulla circolazione venosa e rende più piacevole svolgere attività fisica. Passeggiare con regolarità rappresenta uno dei modi più efficaci per mantenere attiva la pompa muscolare del polpaccio.

Naturalmente è importante scegliere percorsi adeguati alla propria preparazione fisica. Escursioni molto impegnative o affrontate senza allenamento possono trasformare un'attività salutare in uno sforzo eccessivo.

E se soffri di linfedema o lipedema?

Anche in questi casi non esiste una destinazione ideale valida per tutti.

L'acqua può offrire un beneficio grazie all'effetto compressivo esercitato sull'arto, mentre il clima più fresco della montagna può risultare particolarmente confortevole durante i mesi estivi.

La raccomandazione più importante è non sospendere il percorso terapeutico. Le vacanze non devono rappresentare una pausa nella cura, ma un'occasione per continuare a prendersi cura di sé con maggiore serenità.

L'arteriopatia periferica richiede qualche attenzione in più


Nelle persone con arteriopatia periferica il cammino rappresenta uno dei trattamenti più efficaci, purché venga svolto secondo un programma adeguato alle proprie condizioni.

Chi desidera trascorrere una vacanza in montagna dovrebbe valutare con il proprio specialista il tipo di attività più indicato, evitando escursioni particolarmente impegnative se non compatibili con il proprio quadro clinico.

In conclusione

La scelta tra mare e montagna non dovrebbe essere guidata solo dalle preferenze personali, ma anche dalla conoscenza della propria condizione clinica.

Per chi soffre di insufficienza venosa, il mare offre generalmente un vantaggio grazie all'effetto dell'acqua sulla circolazione. La montagna, con il suo clima più fresco e la possibilità di svolgere attività fisica regolare, rappresenta un'alternativa altrettanto valida per molti pazienti.

Qualunque sia la destinazione, il movimento quotidiano, una corretta idratazione e il rispetto delle indicazioni terapeutiche rimangono gli strumenti più efficaci per proteggere la salute delle gambe e vivere le vacanze con maggiore serenità.


 

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