martedì 27 gennaio 2026

Vene varicose in gravidanza: cause, prevenzione e consigli utili



 




La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per il corpo della donna. Tra questi, uno dei disturbi più frequenti – e spesso sottovalutati – riguarda la salute delle vene, in particolare degli arti inferiori.

Gonfiore alle gambe, senso di pesantezza, comparsa di capillari o vere e proprie vene varicose sono segni comuni che possono comparire già nei primi mesi o accentuarsi con il progredire della gravidanza.

Ma perché succede? E soprattutto: cosa si può fare per prevenire o controllare il problema?


Perché in gravidanza compaiono le vene varicose?

Le vene varicose in gravidanza non sono un caso. Alla base vi sono diversi fattori che agiscono contemporaneamente:

Cambiamenti ormonali

Durante la gravidanza aumenta il progesterone, un ormone che rilassa la muscolatura liscia, comprese le pareti venose. Le vene diventano così più dilatabili e meno efficienti nel riportare il sangue verso il cuore.

Aumento del volume di sangue

Il volume ematico aumenta fino al 40–50% per sostenere il feto. Questo sovraccarica il sistema venoso, soprattutto nelle gambe.

Compressione dell’utero

Con la crescita dell’utero, aumenta la pressione sulle vene pelviche e sulla vena cava inferiore, ostacolando il ritorno venoso dagli arti inferiori.

Predisposizione genetica

Chi ha familiarità per insufficienza venosa cronica o vene varicose ha un rischio maggiore di svilupparle in gravidanza.


Quali sono i segnali da non sottovalutare?

Durante la gravidanza è importante prestare attenzione ad alcuni sintomi:

  • Gambe gonfie, soprattutto la sera
  • Sensazione di pesantezza o tensione
  • Dolore o crampi notturni
  • Comparsa di capillari visibili (teleangectasie)
  • Vene dilatate e tortuose
  • Prurito o alterazioni cutanee nelle zone interessate

Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi funzionali e transitori, ma in alcune donne possono rappresentare l’inizio di una vera insufficienza venosa.



Vene varicose in gravidanza: scompaiono dopo il parto?

In molte donne i disturbi migliorano spontaneamente dopo il parto, quando si normalizzano gli assetti ormonali e diminuisce la pressione addominale.

Tuttavia:

  • le vene già danneggiate non sempre tornano completamente normali
  • in presenza di una predisposizione venosa, la gravidanza può rappresentare un fattore scatenante o aggravante

Per questo è importante non ignorare i segnali e adottare precocemente misure preventive.


Come prevenire o ridurre i disturbi venosi in gravidanza

La prevenzione è fondamentale e si basa su semplici ma efficaci accorgimenti.

Terapia compressiva

L’uso di calze elastiche medicali, scelte e prescritte dal medico, è uno dei pilastri della prevenzione.
Aiutano il ritorno venoso, riducono il gonfiore e alleviano la sensazione di pesantezza.

Movimento regolare

Camminare ogni giorno, nuotare o praticare attività dolci favoriscono la pompa muscolare del polpaccio e migliorano la circolazione.

Posizione corretta

  • Evitare di stare a lungo in piedi o sedute
  • Sollevare le gambe quando possibile
  • Dormire preferibilmente sul fianco sinistro per ridurre la compressione sulla vena cava

Alimentazione e stile di vita

  • Limitare il sale per ridurre la ritenzione idrica
  • Mantenere un aumento di peso controllato
  • Bere adeguatamente


È possibile trattare le vene varicose in gravidanza?

Durante la gravidanza non si eseguono trattamenti invasivi (sclerosanti o chirurgici), salvo casi eccezionali.

L’approccio è conservativo e mirato al benessere della paziente:

  • prevenzione delle complicanze
  • controllo dei sintomi
  • monitoraggio clinico ed ecografico quando necessario

I trattamenti definitivi, se indicati, vengono valutati dopo il parto.


Quando è utile una visita flebologica?

Una valutazione specialistica è consigliata se:

  • i disturbi sono intensi o peggiorano rapidamente
  • compaiono vene molto dilatate o dolorose
  • è presente una storia familiare importante
  • la gravidanza è gemellare o multipla

Una visita flebologica con eventuale ecocolordoppler consente di valutare la situazione venosa e impostare un percorso personalizzato e sicuro.


Prendersi cura delle vene è parte della cura della gravidanza

La salute delle vene è parte integrante del benessere della futura mamma. Riconoscere precocemente i disturbi venosi e affrontarli nel modo corretto significa vivere la gravidanza con maggiore comfort e prevenire problemi futuri.

Nel nostro studio accompagniamo le donne anche in questo percorso, con attenzione, competenza e ascolto.


A cura della Dott.ssa Rosa Apicella
Specialista in Chirurgia Vascolare
Specialista in Chirurgia Generale

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